Leggere, correggere. Stare in ansia sapendo che qualcuno analizza il tuo lavoro; pensare a quanti orrori grammaticali troverà. L’editing e poi ancora, scegliere la copertina; fare delle riunione e pensare a quale soggetto sia adatto per la storia narrata. Avere l’idea di fotografare una delle vie più belle della città, di notte, e recarsi con fotografa e grafico alla ricerca dello scatto giusto. Vedere la fotografa fare la contorsionista, aspettare che passanti e turisti lascino la via libera e poi anche i motorini… un pazzo cerca di abbordarti perché non sa che il tizio sui gradini è tuo marito. E tu e il grafico sudate perché è il sei agosto e avete avuto la brillante idea di mangiare un panino con peperoncino!
E ancora appuntamenti, letture, telefonate. Correggere le ultime bozze consegnate, il PC che ormai ti sta abbandonando e speri solo che superi la revisione della terza parte. E il caldo persiste, il tempo stringe, i fogli si moltiplicano. La copertina è quasi pronta, le ultime bozze arriveranno presto e il titolo?
Il titolo?

Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
grazie! Mi chiedevo come dev’essere, e tu hai condiviso, sono lieta di percepire il frizzo della creazione che si materializza in concreto. e il titolo?
Presto la copertina con il titolo… Ho ricevuto la bozza via mail ieri…
Posso solo immaginare l’emozione, tutto il lavoro, la passione, le scelte, il lato creativo e quello organizzativo, tutto lì! Attendo mansueta