La mia casa ideale non è una casa qualsiasi

Questo Blog partecipa alla staffetta di Blog in blog: ogni mese ciascun blog scrive un argomento scelto dalla maggioranza dei partecipanti. L’argomento di questo mese è “La mia casa ideale non è una casa qualsiasi”

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Non ho una casa tutta mia! E di questi tempi comprare casa è una vera impresa.

Per fortuna ci sono i sogni e… la staffetta di Blog in blog! :)

Bene la mia casa ideale dovrebbe essere una bella casuccia con vista mare e vista montagna. Cosa molto facile in alcuni posti, come per esempio qui in Sicilia.

Etna

Questa è l’Etna e quello quaggiù il golfo di Catania visto dall’Etna (sì è proprio quello specchio dietro la collinetta lavica).

mare dall'Etna

Ma ritorniamo alla casa, quella casa che non dovrebbe essere una qualsiasi, ma speciale, calda, romantica e perché no? Pure divertente, come viene descritta alle volte dai bambini.

Bene, io vorrei una casa fuori città, vicina a un paesino, proprio per non essere isolati. Sull’Etneo, per esempio, vi sono questi paesini con le stradine pavimentate in pietra lavica e piccoli locali caratteristici dove cenare e passare le serate. La casa la preferirei a due piani, un bel cancello, un giardinetto, un vialetto che porta all’ingresso e poi, finalmente, si entra in casa.

La immagino con un bel salone, con camino un po’ come in questa foto, una bella vetrata, un salottino e poi un grande tavolo per le cene con gli amici. La cucina in muratura, grande piena di accessori e poi uno studio, magari non tanto grande, ma lo vorrei con una scrivania, una grande libreria e una poltroncina per gli attimi di relax.

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Amo le scale interne, quelle grandi come quelli di alcuni film, simile a questa…

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E al piano di sopra vi saranno le due camere da letto, grandi e con il sognato e sempre desiderato dalle donne cabina armadio che prende un’intera parete; un salotto con la vetrata sul terrazzo, un terrazzo non molto grande, che deve ospitare un gazebo e le mie adorate piante:

terrazzo

Naturalmente essendo una bozza di sogno e non avendo vero materiale, tutte le foto le ho prese dal WEB e non è che lo stile coincide tanto… perdonatemi è per avere un’idea!!!

Di seguito la lista degli altri blog partecipanti alla staffetta di   DI BLOG IN BLOG. Buona lettura!

1. simona elle – http://www.simonaelle.com/search/label/Staffetta%20tra%20blog

2. Persempremamma http://persempremamma.blogspot.it/search/label/dibloginblog

3. Fiori e vecchie pezze http://fiorievecchiepezze.wordpress.com/

4. Mamma & Donna http://www.mammaedonna.info

5. Casa Organizzata http://www.4blog.info/casaorganizzata

6. Federica MammaMoglieDonna http://www.mammamogliedonna.blogspot.it/

7. Micaela LeMCronache http://www.lemcronache.blogspot.it/

8. Elena Bendinelli http://gaia-racconta.blogspot.it/

9. Francesca Lancisi Watercolours http://www.francescalancisi.blogspot.it/

10. Passe-partout http://partoutml.blogspot.it/search?q=staffetta&max-results=20&by-date=true

11. Monica Viaggi e Baci: http://duemoritravelblog.com/

13. Laura Coppo http://www.lauracoppo.it/il-mio-blog

14. Cristina http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog

15. CeciliaKi http://ckmystyle.blogspot.it

16. La Torre di Cotone http://www.latorredicotone.com

17. Sanzio e MOnica Tosihttp://monicc.wordpress.com/category/di-blog-in-blog/

18. La Diva delle Curve http://www.divadellecurve.com/search/label/staffetta

19. Before & After http://beforeandafterhs.blogspot.it/

20. mammerri www.mammerri.com

21.Quellocheunadonnadice http://quellocheunadonnadice.blogspot.it/

22.Vivere a piedi nudi http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog

23. Il Pampano http://ilpampano-designbimbi.blogspot.it/

24. La bussola e il diario http://bussoladiario.com

25. Accidentaccio http://accidentaccio.blogspot.it/

26. Pattibum http://pattibum.wordpress.com

27. Design Therapy http://www.designtherapy.it/

28. Debora Uberti http://crescereduegemelli-debora.blogspot.it

29. The Family Company http://familyco.wordpress.com/

30. GeGe Mastucola: http://gegemastucola.wordpress.com/

31. Danila http://www.dispariepari.it/category/social/

32. I Viaggi dei Rospi http://www.iviaggideirospi.com

33. Amarcord Barcellona http://amarcordbarcellona.blogspot.com.es/

34. Mother of Two http://mammadisem.blogspot.it/

35. Il mondo di Cì http://ilmondodici.blogspot.it

36. Diario magica avventura http://lamiadolcebambina.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog

37. Illustrando Un Sogno http://silviomacca.blogspot.it/search/label/Di%20Blog%20in%20Blog%20-%20Staffetta

38. Samanta Giambarresi http://samantagiambarresi.wordpress.com/

39. Arianna http://www.conlemaninelsacher.blogspot.it/

40.Home-Trotter http://www.home-trotter.blogspot.it

41 http://www.ilsaporedelsole.it

42 Il Caffè delle Mamme http://www.ilcaffedellemamme.it

43 Le due coccinelle http://www.leduecoccinelle.it/

44. Mammamanager http://mammamanager.altervista.org

45. Ma la notte no! http://malanotteno.blogspot.it

46. GocceD’aria http://www.goccedaria.it/tag/goccedaria/staffetta%20blog.html

47. Idea Mamma http://www.ideamamma.it

48. Mammachecasa! http://mammachecasa.blogspot.co.uk/search/label/Staffetta%20Di%20blog%20in%20blog

Prossimo appuntamento con la staffetta il 15 marzo.

Bolle nella pancia

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Ultime notizie!

Il bimbo sembra crescere bene. Adesso è alto più di 5 cm, e passa tutto il tempo a dormire. Lunedì siamo andati a fare l’eco, ma non si vedeva bene perché si era posizionato in basso per dormire tranquillamente, la ginecologa ha cercato di svegliarlo, ma lui nulla, dormire era la sua priorità! (tutto suo padre!). Comunque, attraverso l’eco adesso abbiamo visto il suo visino e il suo corpicino che prima non si vedevano per niente. Poi siamo andati a fare il Bitest. Ero un po’ nervosa ma ho cercato di non pensarci. La ginecologa mi ha detto di non preoccuparmi se c’era una piccola percentuale di positività, che alle volte è solo un fattore di età (mi sto facendo vecchia). Ma la cosa che mi ha fatto male è stato il prelievo: io ho paura delle siringhe e del liquido rosso che viene su dal cilindro trasparente; la dottoressa non riusciva a prendere la vena! Era lì in bella mostra ma nulla, non usciva neanche una goccia di sangue. Quindi, dopo aver maltrattato il braccio, è passata all’altro. Risultato? Mi sono ritrovata con cerotti in entrambi gli arti.

E il freddo. Quanto freddo c’è in questi giorni a Catania. L’Etna è innevata e piove in continuazione. Non riesco ad asciugare i vestiti e credo che la casa stia diventando sempre più piccola. Infatti abbiamo deciso, non potendo permetterci un mutuo, di traslocare in una casa più grande, con una camera per il piccolo dormiglione.

Il piccolo l’ho sentito sabato sera a letto. A causa del tempo abbiamo deciso di prendere una pizza e metterci sotto le coperte a guardare un film. Ero sdraiata sul lato destro, chiacchieravamo e all’improvviso sento qualcosa al basso ventre, come delle bolle di sapone allo stomaco. Dico a mio marito che ho una strana sensazione lui si preoccupa e dopo pochi istanti, nuovamente le bolle, o farfallio, come lo descrivono alcune. Ho chiesto alla dottoressa e mi ha spiegato che non sono i primi calci, piuttosto i primi movimenti che si possono sentire in alcuni casi, comunque, sì, era lui.

Lui, il signorino che preferisce pizza e succo d’arancia, e mangia molta marmellata; che non mi sta facendo mangiare più patatine e cioccolata. Sì proprio lui sta cercando di farsi sentire (tra una dormita e l’altra).

Comunque oggi ho avuto il risultato del BItes, negativo. Un pensiero in meno!

A presto.

la casa e il natale

Questo Blog partecipa alla staffetta di Blog in blog: ogni mese ciascun blog scrive un argomento scelto dalla maggioranza dei partecipanti. L’argomento di questo mese è “La casa e il natale”.

Ricordo mio padre salire su un albero di pino per tagliare i rami più grandi e poi gettarli giù. Io e mio fratello stavamo a osservarlo, con i giubottini e l’aria frizzante che pungeva i nostri nasi. Raccoglievamo i rami, li raccoglieva più che altro papà, noi ci limitavamo a prendere le pigne, e li portavamo a casa dove già mamma aveva sistemato l’angolo dove avremmo posizionato l’albero, un angolo molto ampio perché sotto, alla destra, vi andava il presepe, con tutti le statuine, le grotte e le pecore. Alle volte l’albero (i rami con cui facevamo l’albero) sfiorava il soffitto. Si addobbava tutto, si sistemava il presepe e poi io e mio fratello cominciavamo a giocare con le pecorelle, le oche e il re Erode che ordinava ai suoi stambecchi di andare in perlustrazione alla ricerca di Gesù. Alle volte, la sera, mi posizionavo sotto l’albero, al buio, a vedere quel gioco di luci e il silenzio che emanavano: potevo stare ore così, imbambolata davanti quella meraviglia.

Anno dopo anno l’albero si fece sempre più piccolo, poi traslocammo nella nuova casa e quei rami vennero sostituiti con un albero sintetico anche perché non sporcava come quello vero. Ci furono anni in cui il presepe non venne fatto per causa di piccoli bimbi alla scoperta del mondo. Io poi mi trasferii a Catania e lì la casa non diventava quasi mai natalizia come quella di famiglia: tra impegni, esami, e poca voglia, non ricordo un natale passato con le coinquiline a fare l’albero.

Solo nel 2006 ho avuto un attimo di Natale a Catania. Credo che sia stato quello il primo vero Natale in città, anche se la vigilia, alla fine l’ho passata con i miei, ma con la nuova coinquilina, nella nuova casa, abbiamo messo le luci e poi restai più tempo in città, passando da una festa per gli auguri all’altra. Quell’anno presi anche una stella di natale bellissima che morì nell’estate del 2008. Le foglie erano ricce e credevo mi portasse fortuna. Ho provato a comprarne altre ma sono morte sempre troppo presto. Ma quella piantina e le luci, finalmente, crearono nella mia vita catanese un po’ più di natale.

Nel 2008 mi commissionarono un racconto per un periodico. Quando ebbi la notizia era ancora ottobre e vi era abbastanza caldo. Non c’era nulla che facesse pensare al Natale, neanche la punta dell’Etna. Quindi mi recai in un negozio cinese e presi un alberello di piccola dimensione che veniva acceso da un tasto sotto il vaso e s’illuminava: era orribile, ma serviva per ispirarmi. Restai ore al buio, nelle notte in cui non riuscivo a dormire, con un infuso alla frutta fumante a vedere quelle luci colorate apparire e sparire davanti ai miei occhi. Ero triste in quel periodo: la crisi economica era iniziata e la mia vita sentimentale non andava bene perché, ancora non lo sapevo, un tizio mi aveva fatto un meraviglioso regalo: aveva scelto l’altra! E io mi chiedevo cosa avesse “l’altra” più di me, ma il racconto era più importante e nella mia casetta al quinto piano iniziai a scriverlo cercando ispirazione dall’alberello; nel frattempo era già novembre e i negozi cominciavano a colorarsi di natale e la mia ispirazione concepì il mio racconto di Natale. E poi, una sera incontrai lui. Era quasi dicembre e la prima cosa che mi disse del Natale fu: «Lo detesto, mi ricorda non uno ma ben due lutti!!!»

Un giorno gli risposi: «Ma quest’anno il Natale ti ha ripagato e ti ha fatto un bel regalo, ti ha fatto incontrare me! Cosa vuoi di più dalla vita?». Lui sorrise, non so se mi prendesse per pazza o credesse veramente a quelle parole, si limitò a sorridere.

L’anno scorso, nella nostra casetta formata da un’enorme camera da letto con bagno e una piccola cucina, il natale arrivò e fu lui a desiderarlo: abbiamo comprato l’albero, le luci colorate e gli addobbi rigorosamente blu e rosso (o rosso-azzurro???) perché, da tifoso catanese, il suo albero doveva rispecchiare il suo grande amore. Ha preso anche la sua collezione di elefanti e li ha ornati con dei fili luminosi. Soddisfatto la sera si sedeva sul divano e stava lì ad ammirarlo, come facevo io da bambina.

Quest’anno il “presepe di elefanti” sarà enorme perché di elefanti ne sta collezionando da tutto il mondo, i colori saranno uguali, non mancheranno neanche le palle con l’immagine delle 500 euro che dovrebbero portare fortuna, e chi lo sa?

Per il resto, spero che sia un buon Natale.

Partecipano insieme a me alla Staffetta  DI BLOG IN BLOG:

Casa Organizzata – www.4blog.info/casaorganizzata
Sanzio e Monica Tosi – www.monicc.wordpress.com
Iridi a stelle e strisce – http://ita2usa.blogspot.com
Parola di Laura http://paroladilaura.blogspot.it
Una Mamma nel Web http://unamammanelweb.blogspot.it
Bimbiuniverse http://bimbiuniverse.blogspot.com
Original watercolour paintings and more www.francescalancisi.blogspot.com
simona elle – http://www.simonaelle.com/search/label/Staffetta%20tra%20blog
stellegemelle – http://www.stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
Cristina – http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog
Io mi piaccio http://iomipiaccio.blogspot.com
Pattibum http://pattibum.wordpress.com/tag/di-blog-in-blog-2/
Accidentaccio http://accidentaccio.blogspot.com
Gina Barilla – http://ginabarilla.blogspot.it
Home sweet home – www.homesweethome00.blogspot.com
Quello Che Una donna Dice-http://quellocheunadonnadice.blogspot.it/
Anna Disorganizzata – http://disorganizzata.blogspot.com/
Design Therapy – http://www.designtherapy.it/
fiori e vecchie pezze – http://fiorievecchiepezze.wordpress.com
ParoleCheNonHoDetto – http://parolechenonhodetto.wordpress.com/
ricetteveg.com – http://www.ricetteveg.com/
Ma la notte no! – http://www.ma-la-notte-no.blogspot.it/
Il mondo di Cì – http://ilmondodici.blogspot.it/search/label/staffetta%20blog
Uberti Debora  http://crescereduegemelli-debora.blogspot.it
Passe-partout http://partoutml.blogspot.it/search?q=staffetta
mamma studia http://www.mammastudia.blogspot.it/search/label/staffettadibloginblog
Il blog di mammaGabry http://leoperedimammagabry.blogspot.it/
Viaggi e Baci: www.viaggiebaci.wordpress.com
Per mille cammelli! http://permillecammelli.blogspot.it/
Passavosullaterraleggera – http://passavosullaterraleggera.blogspot.it/
Il caffè delle mamme http://www.ilcaffedellemamme.it/tag/di-blog-in-blog/
Essenza Burrosa http://curwitchlicious.blogspot.it/search/label/staffetta
I Viaggi dei Rospi http://www.iviaggideirospi.com/search/label/Staffetta%20di%20Blog%20in%20Blog
Vivere a piedi nudi http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
Diario magica avventura: http://lamiadolcebambina.blogspot.it/
Con le Mani nel Sacher: http://www.conlemaninelsacher.blogspot.it/
GocceD’aria: http://www.goccedaria.it/tag/staffetta%20blog.html
IlMioSuperpapà: http://ilmiosuperpapa.blogspot.it/
La casa sulla scogliera: http://www.lacasasullascogliera.blogspot.it
Home-Trotter: http://www.home-trotter.blogspot.it
Bloc-Notes Ostuni http://www.ostunimagazine.com
Gina Barilla – http://ginabarilla.blogspot.it
Gaia – http://gaia-racconta.blogspot.it
Olga Picara http://hobbyimpara.blogspot.it
Mammerri www.mammerri.com
Pesempremamma http://persempremamma.blogspot.it/search/label/dibloginblog
Verdeacqua http://ahsonounamamma.blogspot.it/
Elegraf http://elegraf77.blogspot.it/search/label/Di%20Blog%20in%20Blog
MAMMACHECASA! http://mammachecasa.blogspot.co.uk/search/label/Staffetta%20Di%20blog%20in%20blog
Bodò. Mamme con il jolly http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/
Nenè, l’architetto in salopette http://nenelarchitettoinsalopette.blogspot.it
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UnaNessunaCentomila http://scrivodiciochevivo.blogspot.it/
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Priorità e Passioni http://prioritaepassioni.blogspot.it/
Mammefaidate: http://mammefaidate.blogspot.it/search/label/Di%20blog%20in%20blog

La civi(l)tà

Be’ lo posso dire, è il quartiere di Catania che preferisco, pur non conoscendolo bene, lo adoro!

In primis perché lì senti l’odore del mare, che per alcuni è la puzza del mare, ma de gustibus… Si chiama Civita, e da quel che dice Massi (mio marito) viene chiamata così perché secoli e secoli fa, quando nacque Catania, fu questa la zona dove tutto ebbe inizio: accanto al mare, a contatto con le imbarcazioni che davano lavoro, riempivano lo stomaco e riuscivano a salvare il popolo dalla furia dell’Etna.

A rendere famosi i civitoti (così si chiama la gente di quel quartiere) fu un’opera teatrale di Nino Martoglio,  Civitoti in pretura, dove alcuni popolani stravaganti si ritrovano come testimoni in pretura davanti un giudice e ne combinano di tutti i colori.

Il quartiere, come si evince da queste foto, conserva il fascino di una vecchia città ma si respira anche arte e poesia. Quando la settimana scorsa mi sono ritrovata in queste stradine ho sognato di viverci, magari in una piccola casetta che si affaccia sul mare, col via vai di turisti, studenti, commercianti, con le navi da crociera che ci fanno visita ogni settimana. Ho pensato che, se fossi stata una giovane ricca intellettuale, avrei potuto vivere in questo quartiere e respirare quest’aria.

murales in una delle vie più vecchie

Altro murales nella stessa zona

Murales

Ho un amico che vive lì, vabbè lui non vive in una casetta come tante del luogo, ma nientepopodimeno che in un palazzo, vicino la via Vittorio Emanuele. Scherzando Massi gli ha chiesto di affittarmi una stanzetta tra le tante del palazzo per poter realizzare questo stravagante sogno a metà. Lui ha sorriso e poi mi ha spiegato che, se non sei civitoto, è difficile viverci, se amo la tranquillità e odio i rumori, bene non è vita per me: casino la mattina, il pomeriggio e la notte, vuoi per il traffico o per i turisti, o i ragazzi che escono la sera e riempiono le vie del centro storico. La Civita è arte e movida, storia e cultura.

Questa è la piazza Duca di Genova, chi di voi ha visto La Matassa con Ficarra e Picone se la ricorderà: la scena finale della valigia è stata girata qui.

E questo è un gioiello architettonico, è il palazzo Biscari: meraviglioso. Ho scelto questa foto perché m’ispira serenità, ma il palazzo è grandissimo, all’interno vi è anche l’atelier di Marella Ferrera, vi ho detto tutto o quasi. Infatti, guardate la foto qui sotto:

E ora gustatevi il viedeo dei Coldplay, buona visione:

Autunno pittore

Così cantava mia nipote Eleni quando ancora era una bambina dell’asilo.

E l’autunno pittore quest’anno sembrava non voler farsi vivo in Sicilia. Sembrava lì, con le valigie in mano, pronto a salpare per la lunga crociera e, invece, poi tornava indietro, come se non trovasse i documenti o il biglietto. Così dopo una bella pioggia, ritornava il sole e il caldo, si stava ancora con le magliette, gente in giro ancora con le infradito, mamme disperate perché indecise sul fare o meno il cambio stagione. Io, che sono tanto amica di mister Autunno, l’ho capito e ho fatto un mezzo cambio stagione: qualche golfino leggero, i giubbotti e le giacche, le scarpe, ho eliminato tutte le scarpe estive.

Poi una bella mattina di fine ottobre ci alziamo presto e io sento freddo: è arrivato. Sta lì, sulla punta della montagna (come viene chiamato qui l’Etna) innevata. È arrivata la neve su di essa quindi è arrivato il nostro caro amico autunno. Quest’anno ha pensato bene di arrivare nella settimana di ponte più lungo per i bambini, con le elezioni e le festività, quest’anno ha pensato di arrivare con le lancette indietro di un’ora.

E la cosa più bella è alzarsi presto perché ancora non mi sono abituata al nuovo orario, aprire la finestra della cucina e trovarmi il cielo rosso porpora che sfuma poi in azzurro.

E nel frattempo piove, lo sento sul tetto, lo sento dal rumore della pioggia sull’asfalto.

Buona giornata a tutti.

Autunno

È arrivato, anche da noi.

Lo sento dalla pioggia e lo vedo dal nuvolone nero che avvolge la punta dell’Etna.

Ci sono i tuoni, anche se so che farà caldo ancora per un po’ di tempo, ma pazienza.

Ieri pomeriggio ha piovuto mentre eravamo in sede. La mascotte non voleva entrare, con il suo pancino e i suoi occhi verdi mi guardava e mormorava «Piove, mi devo lavare…» e ancora «Piove devo farmi la doccia» e ha cominciato a lavarsi sotto la pioggia battente imitandosi nell’atto di lavarsi i capelli. Un amore quel bambino!

Simbiosi con un monte

Non volevo più ritornare…

Sono stata un fine settimana in un posto magnifico. Buon cibo, bella camera, tranquillità. Immersa tra le piante (maledette loro e il loro polline) da lontano si vedeva il mare e, la sera, tutte le luci di Catania e i paesi che la circondano. L’Etna no, ce l’avevamo alle spalle, anzi eravamo così in alto che forse ci potevamo confondere con la montagna (a Catania l’Etna non è un monte ma “a muntagna”).

Che meraviglia.

E adesso si ritorna alla vita di tutti i giorni.

Buona settimana a tutti!

La neve si sta sciogliendo

E la voglia di sole, la calda giornata, i turisti anziani tedeschi, famiglia-turisti tedeschi, turisti giovani-studenti spagnoli; e ancora l’Etna non più bianca come si presentava sino ieri pomeriggio ma a strisce… tutto questo mi fa pensare che il brutto tempo abbia finalmente finito di rompere e che presto toglieremo il griogio dal nostro viso.

Ecco la mia voglia di rinnovamento.