Presto trasloco!

La pioggia è tornata protagonista qui a Catania.

Abbiamo deciso: la prossima settimana faremo il trasloco. Siamo andati a informarci ieri sera per la camera da letto e ci hanno comunicato che passerà ancora del tempo. Ma io vivere così non posso più. Qui a casa è tutto smontato, molte cose sono già nella nuova casa e i primi di maggio entro nel settimo mese e devo cominciare a occuparmi del corredino della piccola cubista e delle cose che serviranno a me per il parto.

Quindi il piano è quello di portare il vecchio letto lì, e solo i vestiti che ci servono nelle valigie e nel frattempo anche tutti gli altri mobili. Così non mi stresserò tantissimo, in primis sistemerò cucina e salone e poi, con calma, gli indumenti nell’armadio (quando arriverà la camera, naturalmente).

Il fatto di stare con una pancia che diventa più grande giorno dopo giorno, m’impedisce di fare tante cose subito e aspettare ancora non mi va tanto.

Nel frattempo ecco qui alcune delle foto di una casa in work in progress, ve le avevo promesse.

salone

salone

finestra salone

finestra salone

Cameretta (piena di nostre cianfrusaglie)

Cameretta (piena di nostre cianfrusaglie)

Cucina (e suo terrazzino)

Cucina (e suo terrazzino)

La piccola sta bene, scalcia ogni due ore e mezzo circa. Stanotte mi sono svegliata e non mi sono più riaddormentata. Alle 4:00 mi sono decisa ad alzarmi e mi sono messa a passeggiare, avevo un po’ di mal di pancia e molta sete, pensavo che passeggiando il mal di pancia sarebbe sparito, ma è sparito pure il sonno, quindi sono tornata a letto e ho acceso la tv, svegliando così mio marito. Mi sono rialzata per soffiarmi il naso e lui che fa? Mette sullo sport. Gli sottolineo che avevo acceso io la tv e che, quindi, volevo guardare io la tv, quindi abbiamo fatto zapping e alla fine ci siamo ritrovati a guardare la politica e a commentare quei cretini a Roma (sia quelli fuori che quelli dentro… sono tutti uguali, compreso Grillo che fa retromarcia.)

Mio marito mi dice «Ho fame!» erano le 5:00 e ho preparato la colazione. Abbiamo mangiato e poi ritornati a letto, ci siamo addormentati con la tv accesa, alle 8:30 mi sono svegliata, c’era un cartone animato di alcune guerriere tutte colorate, sperando ardentemente che mia figlia non gradisca mai cose del genere, ho guardato un po’ di tv e poi mi sono alzata.

Su fb molti si lamentano di Napolitano, certo, Rocco Siffredi era più adatto per quel ruolo!

I colori della primavera

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Questo Blog partecipa alla staffetta di Blog in blog: ogni mese ciascun blogger scrive un argomento scelto dalla maggioranza dei partecipanti. L’argomento di questo mese è “I colori della primavera”

 

La primavera è la mia stagione, anche se, il giorno in cui sono nata, vi era un grosso temporale. Ma la primavera è bella anche per questo: dopo ogni temporale esce il sole a far dimenticare tutto.

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Se penso alla primavera mi vengono in mente tanti colori in un ordine preciso:

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Il primo è il rosso: rosso come il cielo in alcuni tramonti, quel rosso porpora, quel rosso che noti tra le nuvole mentre cammini indaffarata per strada apprestandoti prima che faccia sera, e lo vedi lì, incantevole, sublime e l’aria frizzante lambisce  le guancie e ti viene voglia di uscire dopo cena per bere qualcosa con gli amici di sempre;

daySecondo colore è il giallo: il sole, naturalmente, ma anche quelle magliette corte che hai voglia di comprare solo con l’arrivo della bella stagione, quelle da sfoggiare la mattina oppure nel pomeriggio, quelle che, qualcuno apostroferanno come “sembri un limone” oppure “l’ape Maya” ma a te non frega tanto, ti piace e la indossi;

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Altro colore è il verde, il verde del prato, delle foglie brillanti, tutte le campagne si riempiono di verde in primavera, gioia e tristezza per chi è allergico come me, si odia e si ama contemporaneamente, la primavera è così;

Pink-Baby-GirlRosa: rosa come alcuni vestiti e accessori, rosa come un bel gelato rinfrescante, rosa come lo è per adesso la mia vita: tutta rosa! Aspettando una bimba non può essere altrimenti!

Blue_Dock_by_dimageAzzurro: l’azzurro del cielo finalmente sgombero dal grigiore dell’inverno, azzurro come il mare: le prime gite, le passeggiate sul lungo mare, la brezza delle onde, la voglia matta di tuffarsi pur essendo consapevoli che ancora è troppo presto e vedere i ragazzini, in un giorno di vacanza, non avere timori e giocare con i primi bagni.

Grigio: eh sì, esiste anche del grigio nella tavolozza della mia primavera, il grigio di alcuni giorni in cui il sole viene nascosto dai nuvoli, con un acquazzone in arrivo, e la pioggia che bagna le strade e l’odore della terra, l’aria che è più fresca, e il sole che ritorna puntuale dopo poche ore.

Sky-Gray-Clouds-HD-Backgrounds

 

 

Di seguito la lista degli altri blog partecipanti alla staffetta di   DI BLOG IN BLOG. Buona lettura!

  1. Alessia scrap & craft - http://www.4blog.info/school
  2. Federica - http://mammamogliedonna.blogspot.it/
  3. Micaela - http://lemcronache.blogspot.it/
  4. CeciliaKi - http://ckmystyle.blogspot.com
  5. Federicasole- http://lamiadolcebambina.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog
  6. Alessandra- http://fiorievecchiepezze.wordpress.com
  7. Antonella http://blogacavolo.blogspot.it/
  8. Marzia Bradshaw www.quellocheunadonnadice.blogspot.it
  9.  Design Therapy - http://www.designtherapy.it/
  10. Accidentaccio http://accidentaccio.blogspot.it
  11. Barbara  http://mammababysiracconta.blogspot.it/
  12. Monica http://iotestopositivo.blogspot.it
  13. simonaelle- http://www.simonaelle.com/search/label/Staffetta%20tra%20blog
  14. Io mi piaccio  http://www.iomipiaccio.blogspot.it
  15. Vivere a piedi nudi  http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
  16. Illustrando un Sogno http://silviomacca.blogspot.it/search/label/Di%20Blog%20in%20Blog%20-%20Staffetta
  17. Norma - http://voglioilmondoacolori.blogspot.it/
  18. Cristina - http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog
  19. MaisonLab http://www.maisonlab.it/category/di-blog-in-blog/
  20. Arianna www.conlemaninelsacher.blogspot.it
  21. SaraStellegemelle www.stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
  22. Samanta Giambarresi - http://samantagiambarresi.wordpress.com/
  23. Home sweet home - www.homesweethome00.blogspot.com
  24. Veronica Zanchi for Livin’+Abroad http://veronicafromusa.blogspot.it
  25. Zuccheramente http://www.zuccheramente.com/
  26. Impronta di mamma http://improntadimamma.blogspot.it/
  27. Désirée Pedrinelli  www.letturealcontrario.com
  28. Danila http://www.dispariepari.it/category/social/
  29. Francesca http://www.ilcaffedellemamme.it/tag/di-blog-in-blog/
  30. Idea Mamma www.ideamamma.it
  31. Il pampano http://ilpampano-designbimbi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
  32. GocceD’aria http://www.goccedaria.it/tag/goccedaria/staffetta%20blog.html
  33. La Diva delle Curve http://www.divadellecurve.com/search/label/staffetta
  34. Le due coccinelle http://www.leduecoccinelle.it/
  35. Selima Negro – Timo il Bruco http://timoilbruco.wordpress.com/
  36. Francesca Lancisi Original Watercolour Paintings http://www.francescalancisi.blogspot.it/
  37. Mamma…e ora che faccio? http://www.mammaorachefaccio.com/
  38. Passe-partout: http://partoutml.blogspot.it/search?q=staffetta+di+blog+in+blog&max-results=20&by-date=true
  39. mammamari www.mammamari.it
  40. Antonellavi - www.Coloridellamore.blogspot.it
  41. Bodò. Mamme con il jolly http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/
  42. Elisa Tinella http://unaltracosabella.blogspot.it/
  43. Home-trotter:  http://www.hometrotter.it

 

 

Prossimo appuntamento con la Staffetta il 15 maggio 2013.

A presto!

Preghiera di scongiuro salentina

“Alzati San Giovanni e non dormire 
che vedo tre nuvole camminare: 
una d’acqua 
una di vento 
una di forte maletempo
Alzati San Giovanni e non dormire 
e portale presso una riva di mare 
là dove non canta gallo 
là dove non luce luna 
là dove non nasce anima creatura”.

 

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(non so se la traduzione è corretta, ne ho trovate tante alcune un po’ discordanti)

In tv

Volevo scrivere sul papa e su come non sono rimasta colpita dalla notizia di ieri. Ho studiato quanto basta per sapere che nella storia della chiesa vi è stato di peggio.

Mio marito non mi ha costretta a stare a casa ma con gli occhi mi ha fatto capire che non voleva che uscissi causa il freddo; non mi posso permettere malanni e molti dei nostri amici hanno avuto già la febbre, io devo pensare al piccolino e non posso prendere medicine.

Passo il mio tempo al pc, mentre ascolto su History la storia dei Medici. Cose che già sapevo ma mi stupisce sempre Savonarola e il suo astio per ciò che non era, a suo dire, puro, sui peccati dei Medici, e sulle loro passioni per le arti e le scienze. Certo, alcune cose non cambiano mai e c’è sempre qualcuno a cui non va quello che facciamo.

Nel frattempo a smesso di piovere e un raggio di sole è entrato in casa.

la merla, la pioggia e il pancino

Eccoci giunti ai leggendari “giorni della merla”.

merlo

Per me questo periodo significa sempre un tuffo nel passato. Gli anni passati sui libri e la tristezza del grigiore fuori dalla finestra mentre la tua famiglia è lontana. Una stanza in affitto sempre fredda, con gli infissi mezzi rotti; cercare di fare di tutto per riscaldarsi, anche abbracciarsi una pentola con acqua bollente. Stare ore e ore a guardare un libro e le sue parole, non potere neppure uscire per fare due passi, poi trovarsi ai primi di febbraio e vedere la città in festa perché siamo già giunti ai festeggiamenti di Sant’Agata. E confondersi in mezzo a tutta quella folla, ai devoti e all’odore dello zucchero filato.

L’altro giorno parlavo di quegli anni a pranzo e mio cognato (perché lui deve sempre dire la sua controcorrente, tanto per parlare, l’importante è contraddire) ha affermato che era brutto quando lui lavorava nei cantieri (in un’altra vita) con il freddo, messo fuori. Io non stavo per nulla parlando di fatica fisica, ma di stress intellettuale, quindi ho dovuto fare la qualunquista e rispondere: «Almeno tu a fine mese, dopo la giusta fatica, venivi ripagato, con i soldi. Ma pensa a uno studente fuori sede, non solo infreddolito, stressato, deperito, anche rimandato all’esame, dopo mesi di studio, a causa di un prof del cavolo».

Non ha più detto nulla, si è concentrato sulla televisione.

Ma il freddo c’è veramente e ieri notte ha piovuto tantissimo. Io sento la pioggia, sento il ticchettio sul tetto e il suo rumore. Penso al terrazzo e alla biancheria stesa, ormai inzuppata e nuovamente da lavare. L’anno scorso, come sentivo i primi ticchettii correvo per le scale e mi ritrovavo, magari in pigiama, fuori, a salvare il bucato; facevo su e giù per controllare se si fosse tutto asciugato. Quest’anno non ho la forza e non posso fare su e giù, sembra assurdo, ma mi stanco, come se avessi già il pancione, mentre il pancino ancora non si vede bene, dato che c’è gente che ancora in ufficio, si ostina a chiamarmi “signorina”.

Nella mia fervida immaginazione ho detto a mio marito che presto, quando si comincerà a vedere che sono incinta, qualche cliente che ancora non ha capito chi sono, gli sussurrerà «è ragazza madre?»

Staremo a vedere.

Bolle nella pancia

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Ultime notizie!

Il bimbo sembra crescere bene. Adesso è alto più di 5 cm, e passa tutto il tempo a dormire. Lunedì siamo andati a fare l’eco, ma non si vedeva bene perché si era posizionato in basso per dormire tranquillamente, la ginecologa ha cercato di svegliarlo, ma lui nulla, dormire era la sua priorità! (tutto suo padre!). Comunque, attraverso l’eco adesso abbiamo visto il suo visino e il suo corpicino che prima non si vedevano per niente. Poi siamo andati a fare il Bitest. Ero un po’ nervosa ma ho cercato di non pensarci. La ginecologa mi ha detto di non preoccuparmi se c’era una piccola percentuale di positività, che alle volte è solo un fattore di età (mi sto facendo vecchia). Ma la cosa che mi ha fatto male è stato il prelievo: io ho paura delle siringhe e del liquido rosso che viene su dal cilindro trasparente; la dottoressa non riusciva a prendere la vena! Era lì in bella mostra ma nulla, non usciva neanche una goccia di sangue. Quindi, dopo aver maltrattato il braccio, è passata all’altro. Risultato? Mi sono ritrovata con cerotti in entrambi gli arti.

E il freddo. Quanto freddo c’è in questi giorni a Catania. L’Etna è innevata e piove in continuazione. Non riesco ad asciugare i vestiti e credo che la casa stia diventando sempre più piccola. Infatti abbiamo deciso, non potendo permetterci un mutuo, di traslocare in una casa più grande, con una camera per il piccolo dormiglione.

Il piccolo l’ho sentito sabato sera a letto. A causa del tempo abbiamo deciso di prendere una pizza e metterci sotto le coperte a guardare un film. Ero sdraiata sul lato destro, chiacchieravamo e all’improvviso sento qualcosa al basso ventre, come delle bolle di sapone allo stomaco. Dico a mio marito che ho una strana sensazione lui si preoccupa e dopo pochi istanti, nuovamente le bolle, o farfallio, come lo descrivono alcune. Ho chiesto alla dottoressa e mi ha spiegato che non sono i primi calci, piuttosto i primi movimenti che si possono sentire in alcuni casi, comunque, sì, era lui.

Lui, il signorino che preferisce pizza e succo d’arancia, e mangia molta marmellata; che non mi sta facendo mangiare più patatine e cioccolata. Sì proprio lui sta cercando di farsi sentire (tra una dormita e l’altra).

Comunque oggi ho avuto il risultato del BItes, negativo. Un pensiero in meno!

A presto.

Ma chi porta sfiga???

Mi sono convinta che qualcuno porti sfiga… Ancora non l’ho individuato con certezza ma c’è

Non chiamiamola “sfiga” piuttosto energia negativa che riesce a emanare con la sua essenza!

Ieri mattina io e mio marito avevamo tante cose da fare. Ero infreddolita perché qui a Catania la temperatura è scesa di botto, ho dovuto ballare per riscaldarmi. Pronti, scendiamo e c’è la neve. Capita a Catania che vi sia la neve ma non i fiocchi come quelli di WordPress, piuttosto goccioline gelate che si posano a terra come gocce d’acqua. La macchina non parte: per l’ennesima volta ci lascia a piedi e ancora nessuno è riuscito a spiegarci il motivo. Penserete: sarà il freddo, stai dicendo che nevicava. E no cari miei, perché è successo anche a giugno, a luglio, a settembre, e poche settimane fa. Abbiamo chiamato il meccanico, ha detto (è un genio di velocità) «Cinque minuti e arrivo!!!» dopo tre quarti d’ora è arrivato.

Sono saltati metà degli impegni. Io ne ho approfittato per andare dal fruttivendolo a fare scorta di vitamina C, poi sono scesa in ufficio e nel frattempo Grafico e salito a prendere mio marito con il suo motorino.

Siamo ancora senza macchina… tra tante cose che stanno accadendo credo davvero che vi sia una presenza oscura nella nostra vita.

Va eliminata!

Una macumba fai da te da propormi?

macumba

Che sapore…

Certo non si può dire che questa canzone m’ispira sapore autunnale.

Ascoltandola proprio non ho per niente la visione di foglie gialle che scivolano via dagli alberi per depositarsi sotto le ruote di un’automobile; di ombrelli colorati bagnati dalla pioggia; di mille sfumature del cielo in vista di un temporale; del profumo delle caldarroste.

Immagino piuttosto motorini nuovi e colorti, biciclette con cestini pieni di fiori; magliette fresche di bucato con cui ti senti bella; sembra proprio che il sole ti baci i capelli mentre ti trovi in spiaggia per il primo bagno di giugno e assapori un gelato.

home sweet home

La mia casa è piccola ma accogliente.

Non è la bellezza in persona ma a me piace, piace rifugiarmi qui dopo un giorno pieno, stare nella cucina-soggiorno a preparare la cena; bere una tazza da tè.

Mi piace stare in terrazzo, mi piace aprire le finestre al mattino.

Mi piace sentire il ticchettio della pioggia sul tetto.

Non mi piace che la mia casa venga presa per parcheggio momentaneo per i propri interessi.

Se per qualcuno questo luogo è stato un parcheggio, ben per loro che ho aperto la porta, ma chiuso l’uscio, ho chiuso anche la porta del mio cuore.

Autunno pittore

Così cantava mia nipote Eleni quando ancora era una bambina dell’asilo.

E l’autunno pittore quest’anno sembrava non voler farsi vivo in Sicilia. Sembrava lì, con le valigie in mano, pronto a salpare per la lunga crociera e, invece, poi tornava indietro, come se non trovasse i documenti o il biglietto. Così dopo una bella pioggia, ritornava il sole e il caldo, si stava ancora con le magliette, gente in giro ancora con le infradito, mamme disperate perché indecise sul fare o meno il cambio stagione. Io, che sono tanto amica di mister Autunno, l’ho capito e ho fatto un mezzo cambio stagione: qualche golfino leggero, i giubbotti e le giacche, le scarpe, ho eliminato tutte le scarpe estive.

Poi una bella mattina di fine ottobre ci alziamo presto e io sento freddo: è arrivato. Sta lì, sulla punta della montagna (come viene chiamato qui l’Etna) innevata. È arrivata la neve su di essa quindi è arrivato il nostro caro amico autunno. Quest’anno ha pensato bene di arrivare nella settimana di ponte più lungo per i bambini, con le elezioni e le festività, quest’anno ha pensato di arrivare con le lancette indietro di un’ora.

E la cosa più bella è alzarsi presto perché ancora non mi sono abituata al nuovo orario, aprire la finestra della cucina e trovarmi il cielo rosso porpora che sfuma poi in azzurro.

E nel frattempo piove, lo sento sul tetto, lo sento dal rumore della pioggia sull’asfalto.

Buona giornata a tutti.